Scritto da ElisInTheWonder alle 14:06
Settembre non è mai un mese come gli altri.
E' un mese che aspetti, nel bene o nel male, un mese che ti dà ansia -di ricominciare o per ricominciare-.
Quello di due anni fa l'ho aspettato da sempre, è arrivato e mi ha travolto come un'onda.
Ha cambiato quella che ero e ciò che facevo, ma mi ha cullato dolcemente... rendendomi felice.
Lo scorso settembre è stato atteso meno che il precedente, ma sempre pensato: tornare a Roma è sempre una boccata d'aria, inquinata, ma sempre si sollievo.
Questo poi, è stato atteso con terrore... avevo molto da fare e temevo di non concludere niente.
Il bilancio è pessimo: i miei timori al momento si sono avverati, e in più mi trovo in condizione di dover trovare casa.
Non mi sto lamentando: come dice Neru, settembre è sempre tempestoso. Ma alla tempesta segue la quiete, secondo il mio conterraneo illustre.
Solo che non vedo l'ora inizi Ottobre, con i suoi cappotti e gli ombrelli, le lezioni e ricerche che porterà ma quel che aspetto davvero è di usare dei biglietti aerei che per fortuna comprendono anche le valigie, di prendere del sano freddo nordico e di esser circondata dal mio Pì+2 che gli somigliano.
Morale della favola: settè, lète dalle palle e spiccete a passà che ecco non se ne pò più. Tra l'altro nemmeno potrò vedere la mia adorata festa dell'uva, per cui.
E' un mese che aspetti, nel bene o nel male, un mese che ti dà ansia -di ricominciare o per ricominciare-.
Quello di due anni fa l'ho aspettato da sempre, è arrivato e mi ha travolto come un'onda.
Ha cambiato quella che ero e ciò che facevo, ma mi ha cullato dolcemente... rendendomi felice.
Lo scorso settembre è stato atteso meno che il precedente, ma sempre pensato: tornare a Roma è sempre una boccata d'aria, inquinata, ma sempre si sollievo.
Questo poi, è stato atteso con terrore... avevo molto da fare e temevo di non concludere niente.
Il bilancio è pessimo: i miei timori al momento si sono avverati, e in più mi trovo in condizione di dover trovare casa.
Non mi sto lamentando: come dice Neru, settembre è sempre tempestoso. Ma alla tempesta segue la quiete, secondo il mio conterraneo illustre.
Solo che non vedo l'ora inizi Ottobre, con i suoi cappotti e gli ombrelli, le lezioni e ricerche che porterà ma quel che aspetto davvero è di usare dei biglietti aerei che per fortuna comprendono anche le valigie, di prendere del sano freddo nordico e di esser circondata dal mio Pì+2 che gli somigliano.
Morale della favola: settè, lète dalle palle e spiccete a passà che ecco non se ne pò più. Tra l'altro nemmeno potrò vedere la mia adorata festa dell'uva, per cui.




